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Domande frequenti

 

Domande frequenti

Se possiedo tutta la documentazione necessaria ad entrare in territorio ucraino, le autorità ucraine hanno un obbligo di farmi entrare?
No, l'ammissione di un individuo nel territorio di uno stato straniero rientra nella discrezionalità dello stato in questione. Quest'ultimo può decidere in ogni momento di non ammettere cittadini stranieri, anche se in possesso dei prescritti documenti.



Se vengo respinto alla frontiera, cosa può fare l'Ambasciata?
In tal caso l'Ambasciata può intervenire esclusivamente per garantire che non vi sia un trattamento discriminatorio da parte delle autorità ucraine. Queste ultime mantengono tuttavia la potestà di respingere o espellere in ogni momento cittadini stranieri.



Qual e’ la moneta ucraina?
La moneta ucraina è la Grivna (UAH). La Grivna è divisa in 100 copechi. Per informazioni sul cambio attuale cliccare QUI. Il cambio di valuta straniera in grivna può essere effettuato presso le banche o nei numerosi uffici cambi distribuiti in tutto il Paese.

 


Posso rivolgermi all’Ambasciata per chiedere collocamento in posizione lavorativa direttamente nei suoi Uffici o tramite essa?
Non è possibile, in quanto tutte le posizioni lavorative presenti in Ambasciata sono ricoperte o da impiegati di ruolo assegnati dal Ministero degli Esteri o da impiegati locali assunti tramite concorso, il cui bando è pubblicato sul sito Internet dell’Ambasciata ed eventualmente su altre fonti di pubblico accesso. L’Ambasciata, inoltre, non fornisce servizi di collocamento. Si suggerisce pertanto di rivolgersi al MAE o ad apposite Agenzie per il Lavoro.


 

Quali sono le carte di credito accettate in Ucraina?
L’utilizzo delle principali carte di credito e bancomat internazionali è generalmente molto diffuso, ed eccezione dei piccoli centri urbani o delle zone rurali.


E’ necessario il
visto per entrare in Ucraina?
E’ necessario il passaporto con una validità residua di almeno tre mesi al momento dell’ingresso nel Paese. Non vige, per i cittadini UE, l’obbligo di visto di ingresso per soggiorni a fini turistici inferiori a 90 giorni. Non e’ in ogni caso possibile ottenere visti di ingresso, per periodi maggiori o scopi differenti, in aeroporto o al momento dell’attraversamento della frontiera. Per maggiori informazioni, si consiglia di rivolgersi all’Ambasciata o ai Consolati di Ucraina in Italia, o di consultare la seguente pagina web: http://www.mfa.gov.ua/italy/itl/news/top.htm. Si ricorda infine che la carta di identita' italiana NON e' un documento che consente l'ingresso in Ucraina.



Cosa fare in caso di furto o smarrimento del passaporto in Ucraina?
Qualora il cittadino italiano si trovi in una situazione di emergenza (ad esempio un turista in transito che deve partire tempestivamente e perde o viene derubato del proprio passaporto) e non vi siano i tempi per esperire la necessaria istruttoria per l’emissione di un nuovo passaporto (richiesta di Nulla Osta e Delega alla Questura competente o all’Ufficio consolare che ha rilasciato il documento smarrito), la Cancelleria Consolare presso l’Ambasciata d’Italia a Kiev – unico ufficio abilitato - potrà rilasciare  un ETD (Emergency Travel Document) per il rientro in Italia. Tale documento è l’unico accettato dalle Autorità di frontiera per permettere il rientro in Italia in caso di perdita/furto del documento d’identità.
Per ottenere un ETD occorre quindi recarsi personalmente a Kiev, presso la cancelleria consolare dell’Ambasciata, muniti di: denuncia di furto o di smarrimento del documento effettuata presso la Polizia ucraina;  due fotografie formato tessera frontali; possibilmente, la fotocopia del documento smarrito o rubato, o un altro documento d’identità; la prenotazione confermata (o copia del biglietto) del viaggio di rientro in Italia.



Sono un cittadino italiano ed ho bisogno di contattare un avvocato in Ucraina. Dove posso trovarlo?
E’ possibile consultare, cliccando QUI, la lista di legali di riferimento redatta dall’Ambasciata d’Italia a Kiev a mero scopo di orientamento e di servizio al pubblico. L’Ambasciata sottolinea di non rispondere dell’operato e della competenza specifica dei legali indicati, ne’ delle conseguenze delle azioni legali intraprese ovvero di qualsiasi consulenza fornita. Si precisa inoltre che le prestazioni professionali richieste ai legali indicati saranno a totale carico dell’interessato e che l’elenco non è da ritenersi esaustivo ed è soggetto a periodica verifica.


Qual e’ la differenza di
fuso orario tra Italia e Ucraina?
La differenza di fuso orario tra Italia e Ucraina è di +1 ora.



Quali sono i
prefissi per telefonare in Ucraina dall’Italia e viceversa?
Per chiamare l’Ucraina dall’Italia il prefisso da comporre è 0038, seguito dal prefisso di zona e dal numero di telefono fisso oppure direttamente dal numero di cellulare che si intende raggiungere. Per chiamare l’Italia dall’Ucraina il numero da comporre è 0039, seguito dal prefisso e dal numero che si intende raggiungere. Presso negozi di telefonia e i numerosi chioschi diffusi nelle citta’ ucraine sono in vendita schede per chiamate internazionali.



Quali sono i numeri
di emergenza in Ucraina?
102 – Polizia (Milizia)
101 - Vigili del fuoco
103 – Ambulanza/Pronto Soccorso
104 - Gas


E’ possibile utilizzare i telefoni cellulari italiani
in Ucraina?
E’ possibile utilizzare in Ucraina il proprio telefono GSM italiano con SIM italiana. In alternativa, si può acquistare a prezzi molto contenuti (5 euro circa) nei negozi di telefonia locali una SIM ucraina con traffico prepagato, più conveniente per le chiamate locali.


Quali sono gli orari di apertura di banche ed esercizi commerciali?
I negozi sono generalmente aperti tutti i giorni dal mattino alla sera senza interruzione. Gli orari di apertura e chiusura possono, tuttavia, variare. Nelle grandi città i supermercati restano aperti fino alle 23.00 e, in alcuni casi, anche per 24 ore. Gli sportelli bancari sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17. Alcuni anche il sabato fino alle 15.00.



Qual e’ il voltaggio in uso in Ucraina?

In Ucraina il voltaggio elettrico è di 220V. E’ possibile utilizzare strumenti elettrici portati dall'Italia senza bisogno di adattatori.




E’ possibile guidare in Ucraina?
Si. E’ possibile guidare in Ucraina con la propria patente italiana. Nel caso ci si stia recando o spostando in Ucraina in auto, si raccomanda, in ogni caso, di portare sempre con se' la patente, la carta di circolazione e di proprieta' dell'autovettura e l'assicurazione internazionale, avendo cura che tutti i documenti siano in corso di validita'. A quanti si recano in Ucraina con un'autovettura presa a noleggio fuori dal Paese, si suggerisce di munirsi, prima di mettersi in viaggio, oltre ai documenti sopra citati, di una traduzione in ucraino o in russo del contratto di noleggio. Si ricorda infine che la patente smarrita o rubata deve essere sostituita esclusivamente presso le competenti Autorita' in Italia. 


Esistono quotidiani in lingua inglese in Ucraina?
Il principale quotidiano interamente in lingua inglese, il "Kyiv Post", e' acquistabile nelle edicole, consultabile on-line (www.kyivpost.com) e distribuito gratuitamente in alcuni tra i principali ristoranti e hotel della Capitale.
E' inoltre possibile consultare on-line la versione inglese dei giornali ucraini "Ukrayinska Pravda" (http://www2.pravda.com.ua/en/), "Den" (http://www.day.kiev.ua/en/) e "Zerkalo Nedeli" (http://www.mw.ua/) e delle agenzie di stampa ucraine "Interfax-Ukraïna" (
http://www.interfax.com.ua/eng/) e "UNIAN" (http://www.unian.net/eng/). 
Vi sono inoltre alcune pubblicazioni in lingua inglese mensili o settimanali, come "The Ukrainian Week" (
http://ukrainianweek.com/).

Quali sono i costi legati alla richiesta di visto per un cittadino ucraino?
Il trattamento della domanda di visto nazionale costa 105 Euro. Il trattamento della domanda di Visto Schengen uniforme e’ invece pari a  € 35. In base all'Accordo di facilitazione del Regime dei Visti UE-Ucraina, si applicano diritti pari a 70 euro per il trattamento dei visti Schengen le cui domande e documenti giustificativi sono stati presentati nei tre giorni precedenti la data prevista per la partenza (tranne nei casi previsti dall'Art.6 dell'Accordo, consultabile sul sito http://www.delukr.ec.europa.eu/page45572.html). Alcune categorie di richiedenti sono esenti dal pagamento dei diritti per il trattamento delle domande di visto Schengen ai sensi dell'Art.6 dell'Accordo di facilitazione. Trattandosi di diritti relativi al trattamento amministrativo della domanda di Visto, le predette percezioni non sono rimborsabili.  Al di la’ delle ipotesi sopradescritte, il richiedente puo’ avvalersi dei seguenti servizi aggiuntivi e facoltativi.  

-Presentazione attraverso il Centro Visti per l’Italia - VMS: 18,33 EURO + IVA 20%
-Restituzione Passaporto via Centro Visti per l’Italia: 70 UAH
-Restituzione Passaporto (se presentato direttamente in Ambasciata) via corriere espresso: 80 UAH    

Non esistono altre tipologie di percezioni consolari ovvero costi per prestazioni privatistiche di qualunque tipo. Gli utenti sono invitati a riferire ai Carabinieri in servizio presso l’Ambasciata di eventuali richieste di denaro che esulino dalle ipotesi sopraccitate. 
La Cancelleria Consolare, incluso l’Ufficio Visti, accetta, per i previsti servizi consolari,  unicamente pagamenti  in contanti ed in valuta locale. Non è, quindi, possibile effettuare pagamenti con carta di credito o bancomat.


I provvedimenti del  Consolato hanno sempre una motivazione espressa?
La normativa in materia migratoria prevede solo per determinate tipologie di visto l’obbligo di motivazione del provvedimento di diniego. Nello spirito di trasparenza, le informazioni relative al servizio richiesto sono fornite soltanto ai diretti interessati. Gli utenti possono sempre presentare una nuova domanda di appuntamento presso l’Ufficio.


In quali casi è possibile velocizzare le pratiche?
I servizi consolari sono erogati secondo principi di eguaglianza, imparzialità, efficienza e trasparenza; pertanto a tutti gli utenti viene riservato la stessa attenzione. Si tiene comunque conto di documentati e giustificati motivi di urgenza, quali le cure mediche. Anche in questi casi, comunque, il servizio può essere erogato solo se viene presentata la documentazione necessaria


Quale documentazione occorre per contrarre matrimonio in Ucraina (cittadino/a Italiano/a con cittadino/a Ucraino/a)?
Per ottenere il Nulla Osta al matrimonio dalla Cancelleria Consolare il cittadino italiano deve compilare presso l’Ufficio Consolare una autocertificazione in base agli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445. Il relativo formulario e’ reperibile qui.
Sarà cura di questa Cancelleria Consolare procedere alla verifica amministrativa presso i competenti Comuni di nascita e di residenza del connazionale.
Il Nulla Osta, che sarà predisposto direttamente in lingua ucraina, dovrà quindi essere autenticato, a cura del connazionale, presso il Dipartimento Consolare del Ministero degli Affari Esteri ucraino (Vul. Velika Zhytormirska, 2 - Kiev. Tel. 2381669). Sarà inoltre richiesta, dall'Ufficio di Stato Civile ucraino (ZAGS) presso cui il matrimonio verrà celebrato, una traduzione in lingua ucraina del proprio passaporto autenticata da un Notaio locale.   
E’ altresì reperibile, a questo Link, la relativa Nota Informativa.


Come avviene la trascrizione del matrimonio in Italia?
Dopo la celebrazione del matrimonio, I 'Ufficio di stato  civile ucraino consegna agli sposi  un originale dell'atto di matrimonio. Esso deve essere sottosposto a legalizzazione mediante apposizione dell'Apostille (Ministero della Giustizia ucraino, Vul. Artema, 73 - stanza 117, Kiev. Tel. 4864988) e tradotto in lingua italiana  presso un traduttore accreditato dall'Ambasciata (lista disponibile nella bacheca consolare collocata negli spazi di attesa del pubblico presso la Cancelleria Consolare). L'atto di matrimonio deve essere consegnato agli sportelli della Cancelleria Consolare che provvedera' ad inoltrarlo al competente Comune italiano per la trascrizione nei registri di stato civile. La richiesta di trasmissione dell'atto di matrimonio da parte del Consolato, ai fini della trascrizione nei registri di stato civile, dovra' essere sottoscritta da entrambi i coniugi. Clicca qui per il modello di richiesta. 


Come avviene la scelta del regime patrimoniale?
Gli sposi, alla consegna dell'atto di matrimonio, hanno facolta' di scegliere un regime patrimoniale diverso da quello legale, in particolare, di optare per il regime della separazione dei beni. Tale atto viene predisposto in Cancelleria, in presenza di entrambi gli sposi e di due testimonii taliani. Esso viene trasmesso al Comune insieme all'atto di matrimonio per le relative annotazioni marginali.
La scelta del regime patrimoniale puo' essere effettuata in Italia anche successivamente alla trascrizione.


Il coniuge ucraino puo' recarsi in Italia dopo il matrimonio?
Il coniuge ucraino (straniero) ha sempre necessità del visto per potersi recare in Italia. La domanda di visto deve essere presentata presso l'Ufficio Visti di questa Ambasciata, senza necessità di richiedere con anticipo un appuntamento e senza necessità della presenza del coniuge italiano: basta solo presentarsi presso lo sportello dell'ufficio visti negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al giovedì, dalle 9.15 alle 13.15), muniti di passaporto, due fotografie, formulario di domanda compilato, prenotazione aerea e copia dell’atto ucraino di matrimonio (munito di apostille, traduzione in lingua italiana e legalizzazione di questo Consolato). Il termine per il rilascio del visto è stabilito dalle norme vigenti in 30 giorni a decorrere dalla presentazione della domanda, ma l’Ambasciata assicura il massimo sforzo – compatibilmente con le proprie possibilità - per cercare di ridurre e contenere più possibile tale termine.

Maggiori dettagli sono comunque disponibili sulla pagina web di questa Ambasciata (www.ambkiev.esteri.it).

   

 
N.B.: Si accede in Cancelleria Consolare presso l'Ambasciata d'Italia a Kiev, Via Yaroslaviv Val 32-b, senza appuntamento nei giorni di apertura al pubblico: da Lunedi` a Giovedi` dalle ore 09,15 alle ore 13,30 e dalle ore 15,15 alle ore 16,30.



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